Progettazione e regia
Affianchiamo il Parco nella definizione della cornice annuale, dei format, degli obiettivi, dei destinatari e del calendario, costruendo una timeline condivisa tra ente, professionisti e partner.
Progettare eventi e formazione come strumenti di relazione, accessibilità e cura dei territori.
Un programma annuale che mette insieme natura, persone, comunità, educazione e cultura.
Nel 2026 VORREI Impresa Sociale e Appenninol’Hub partecipano, insieme al Parco e alla rete dei professionisti coinvolti, alla progettazione e alla realizzazione di “Eventi e Formazioni 2026 – Un Parco che include”.
Il punto di partenza è semplice ma non scontato: considerare l’inclusione non come un tema da affrontare in alcuni appuntamenti, ma come un criterio con cui progettare il rapporto tra persone, natura e luoghi.
Accessibilità, biodiversità, saperi locali, benessere, partecipazione, educazione e resilienza delle comunità entrano così nello stesso percorso. Il nostro lavoro accompagna l’intero ciclo: dall’idea alla costruzione dei format, dall’attivazione delle reti alla realizzazione, fino alla comunicazione e alla valutazione.
Non portare semplicemente attività nel territorio.
Costruirle con il territorio.
La regia del progetto tiene insieme competenze diverse e trasforma una programmazione annuale in occasioni concrete di partecipazione, apprendimento e relazione.
Affianchiamo il Parco nella definizione della cornice annuale, dei format, degli obiettivi, dei destinatari e del calendario, costruendo una timeline condivisa tra ente, professionisti e partner.
Attiviamo e coordiniamo Comuni, associazioni, realtà agricole, operatori culturali, guide, educatori e comunità locali. La rete non è lo sfondo del progetto: è uno dei suoi strumenti.
Coordiniamo professionisti, luoghi, logistica e attività formative, curando la relazione tra contenuti, pubblico e territorio e mantenendo una visione comune sull’intero programma.
Accompagniamo il programma con comunicazione coordinata, informazione territoriale, strumenti di ascolto e raccolta dati, per comprendere partecipazione e risultati e trasformarli in apprendimenti per il futuro.
Biodiversità, citizen science, rigenerazione ambientale e accessibilità alla natura.
Formazione, giovani, volontariato, apprendimento e cura dei luoghi.
Corpo, sensorialità, natura, relazioni, cultura e saperi di comunità.
Comunicazione, reti, narrazioni del territorio, accessibilità e “Succede nel Parco”.
Di sé, degli altri, dei luoghi. La seconda edizione del percorso rende concreta la cornice di “Un Parco che include”.
Escursioni, incontri, pratiche sensoriali, movimento, canto e laboratori mettono in relazione biodiversità, memoria, benessere e linguaggi artistici.
La flora selvatica, i semi, le erbe, il tatto, il corpo e la voce diventano strumenti per conoscere i luoghi e costruire nuove occasioni di relazione tra persone, ambiente e comunità.
Il percorso coinvolge realtà locali, amministrazioni, associazioni, professionisti e soggetti culturali e specialistici, facendo emergere conoscenze e relazioni già presenti nei luoghi.
Luoghi, bisogni, possibilità, comunità e competenze presenti.
Costruire insieme format, obiettivi e modalità di partecipazione.
Mettere in relazione reti, competenze e soggetti territoriali.
Trasformare le idee in esperienze, formazione e attività concrete.
Raccogliere evidenze e apprendimenti per migliorare le programmazioni future.
Un progetto di questo tipo funziona quando competenze professionali e conoscenze locali smettono di viaggiare su binari separati.
Per questo ogni attività viene costruita mettendo in relazione soggetti diversi, dando spazio a chi quei luoghi li vive, li conosce e li cura.
Il valore di “Un Parco che include” non sta soltanto nel numero degli appuntamenti realizzati. Sta nella capacità di costruire relazioni tra soggetti diversi, rendere accessibili nuove esperienze, attivare comunità e trasformare ogni iniziativa in un’occasione di conoscenza reciproca e cura dei luoghi.