Alla XI edizione del Premio Innovatori Responsabili, iniziativa con cui la Regione Emilia-Romagna valorizza esperienze di innovazione e responsabilità sociale, la cooperativa Vorrei Impresa Sociale ha ricevuto il premio nella categoria “Lavoro, imprese e opportunità”. Il progetto premiato, APPENNINOL’HUB, è stato selezionato tra 70 candidature regionali. confcooperativemiliaromagna.it+1
Il riconoscimento mette in evidenza un lavoro che incrocia sviluppo territoriale e nuove opportunità nelle aree interne. Secondo la comunicazione regionale, tra i progetti vincitori figurano iniziative che coniugano sostenibilità, inclusione e crescita locale; in questo quadro si inserisce la proposta portata da Vorrei.
Perché questo premio è rilevante per l’Appennino
La scelta di APPENNINOL’HUB nell’ambito “Lavoro, imprese e opportunità” segnala un tema chiaro: la rigenerazione delle aree interne passa anche da strumenti che rendano possibile lavorare e fare impresa in montagna.
Per i territori appenninici dell’Emilia-Romagna (e non solo) questo significa valorizzare:
- l’economia locale come risposta alla fragilità demografica;
- la costruzione di reti tra abitanti, enti e imprese;
- servizi di accompagnamento che riducano l’isolamento e facilitino l’innovazione.
In altre parole, il premio intercetta un approccio che guarda allo sviluppo non come evento straordinario, ma come processo continuo di cura economica e sociale dei luoghi.
Il Premio Innovatori Responsabili è stato istituito dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere responsabilità sociale d’impresa e innovazione orientata allo sviluppo sostenibile; l’edizione 2025 ha confermato quattro ambiti tematici, tra cui “Lavoro, imprese e opportunità”.
La cerimonia del 19 novembre 2025 ha premiato cinque progetti vincitori complessivi, oltre a menzioni e premi speciali.
Per Vorrei, il riconoscimento regionale arriva in un momento in cui i territori appenninici stanno cercando modelli concreti per tenere insieme lavoro, comunità e servizi. APPENNINOL’HUB viene indicato come uno di questi tentativi riusciti: un progetto che non promette scorciatoie, ma costruisce condizioni più favorevoli per restare, tornare o investire in montagna.
Se seguito e messo in rete con altre iniziative simili, questo tipo di azione può contribuire a rendere l’Appennino non solo un luogo da preservare, ma anche un territorio in cui è ancora possibile immaginare traiettorie economiche nuove e radicate nel locale.