Ca'Co Casa Coliving

è una Buona Prassi Nazionale di Sviluppo Sostenibile per ASVIS

Ca’Co Casa Coliving, il progetto di coliving sviluppato da Appenninol’hub, è stato riconosciuto da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile come buona pratica territoriale nel Rapporto ASviS sui Territori 2025.

Un riconoscimento importante che valorizza un modello innovativo di rigenerazione delle aree interne, capace di connettere abitare, lavoro, comunità e sviluppo locale sostenibile.

asvis rapporto 2023 aree interne appenninolhub

Il progetto nasce nell’entroterra della Valmarecchia, a Pennabilli, e rappresenta un esempio concreto di come i territori dell’Appennino possano diventare luoghi di sperimentazione per nuovi modelli di vita e lavoro.

Appenninol’hub: accompagnare l’economia delle aree interne

Appenninol’hub è un progetto che da anni lavora nelle aree interne italiane, accompagnando comunità locali, cooperative e gruppi di cittadini nella creazione di nuove attività economiche e sociali.

L’obiettivo è sostenere la nascita di economie abitanti, ovvero iniziative imprenditoriali e sociali capaci di generare valore economico e sociale nei territori.

In oltre sei anni di attività, Appenninol’hub ha incontrato e accompagnato circa 500 progetti di sviluppo locale in tutta Italia, contribuendo alla nascita di:

  • cooperative di comunità

  • imprese sociali territoriali

  • servizi locali innovativi

  • iniziative di rigenerazione economica e culturale

Fare impresa nelle aree interne è molto diverso rispetto ai contesti urbani.
Richiede percorsi di accompagnamento specifici, tempi più lunghi e una forte dimensione comunitaria.

Per questo Appenninol’hub lavora come hub di innovazione territoriale, supportando lo sviluppo di imprese e progetti che uniscono tradizione, innovazione e sostenibilità.


Innovazione e tradizione nelle economie locali

Le nuove imprese che nascono nei territori montani e nelle aree interne non possono limitarsi a riproporre modelli del passato.

Le esperienze più solide sono quelle che riescono a reinterpretare le tradizioni locali attraverso innovazione, sostenibilità e nuovi modelli economici.

Questo vale per l’artigianato, per l’agricoltura, per i servizi di comunità e per le nuove forme di imprenditorialità sociale.

La rigenerazione dei territori passa proprio da questa capacità di unire saperi locali e innovazione contemporanea, creando nuove opportunità di lavoro e nuovi servizi per le comunità.


Il ritorno ai territori: nuovi abitanti nelle aree interne

Negli ultimi anni molte comunità delle aree interne stanno vivendo un fenomeno interessante.

Dove nascono nuove imprese sociali, cooperative di comunità e iniziative culturali, questi territori tornano a diventare attrattivi per nuove persone.

Sempre più professionisti, giovani e lavoratori da remoto scelgono di trasferirsi temporaneamente o stabilmente in territori come l’Appennino, alla ricerca di:

  • maggiore qualità della vita

  • contatto con la natura

  • relazioni comunitarie più forti

  • nuovi modelli di lavoro sostenibile

Tra queste persone ci sono nomadi digitali, freelance, ricercatori, creativi e professionisti che possono lavorare a distanza.

Tuttavia esiste un problema diffuso nelle aree interne:
la mancanza di spazi abitativi adatti a nuovi abitanti temporanei o a nuovi residenti.

La cerimonia di premiazione

 

Il ritorno ai territori: nuovi abitanti nelle aree interne

Negli ultimi anni molte comunità delle aree interne stanno vivendo un fenomeno interessante.

Dove nascono nuove imprese sociali, cooperative di comunità e iniziative culturali, questi territori tornano a diventare attrattivi per nuove persone.

Sempre più professionisti, giovani e lavoratori da remoto scelgono di trasferirsi temporaneamente o stabilmente in territori come l’Appennino, alla ricerca di:

  • maggiore qualità della vita

  • contatto con la natura

  • relazioni comunitarie più forti

  • nuovi modelli di lavoro sostenibile

Tra queste persone ci sono nomadi digitali, freelance, ricercatori, creativi e professionisti che possono lavorare a distanza.

Tuttavia esiste un problema diffuso nelle aree interne:
la mancanza di spazi abitativi adatti a nuovi abitanti temporanei o a nuovi residenti.


Ca’Co Casa Coliving: abitare e lavorare nell’Appennino

Per rispondere a questa esigenza è nato Ca’Co Casa Coliving, il progetto di coliving per nomadi digitali, lavoratori da remoto e nuovi abitanti dell’Appennino sviluppato da Appenninol’hub.

Situato a Pennabilli, nel cuore della Valmarecchia, Ca’Co è uno spazio che unisce:

  • coliving, per vivere e abitare il territorio

  • coworking, per lavorare da remoto

  • incubazione di progetti, per sviluppare nuove idee e imprese

Ca’Co Casa Coliving non è solo una struttura abitativa.

È un luogo dove nasce una piccola comunità temporanea, che entra in relazione con la comunità locale e contribuisce alla vita del territorio.

Gli ospiti possono portare competenze, esperienze e progetti che arricchiscono il contesto locale, creando uno scambio reciproco tra abitanti temporanei e comunità del territorio.


Un progetto pilota per la rigenerazione delle aree interne

Ca’Co Casa Coliving rappresenta anche un progetto pilota per la rigenerazione delle aree interne italiane.

L’obiettivo è sperimentare nuovi modelli di abitare e lavorare nei territori montani e nei piccoli borghi, favorendo:

  • l’arrivo di nuovi abitanti

  • la creazione di nuove imprese locali

  • lo sviluppo di economie territoriali sostenibili

  • la valorizzazione delle comunità locali

L’esperienza avviata a Pennabilli vuole diventare un modello replicabile in altri territori fragili e montani dell’Italia, contribuendo alla rinascita delle aree interne.

Perché il futuro dei territori passa anche dall’incontro tra comunità locali e nuove generazioni che scelgono di vivere e lavorare nell’Appennino.