con la pubblicazione ufficiale di Kulturhanse
L’Appennino entra nella mappa europea dell’innovazione sociale
Nel maggio 2025, a Chemnitz – Capitale Europea della Cultura, si è svolta la Conference of the Kulturhanse Laboratories, uno degli appuntamenti europei più rilevanti dedicati a imprenditoria sociale, innovazione territoriale e bene comune nelle aree periferiche.
La pubblicazione ufficiale della conferenza raccoglie visioni, posizioni politiche e casi studio provenienti da tutta Europa. Tra questi, Appenninol’Hub è stato selezionato come caso di studio internazionale, rappresentando l’Italia e le sue aree interne nel dibattito europeo sull’innovazione sociale.
Perché Kulturhanse ha scelto Appenninol’Hub
La documentazione parte da una constatazione che riguarda molte aree interne europee, e in particolare l’Italia:
Troppe comunità delle aree interne e rurali stanno scomparendo: i paesi si svuotano, i servizi diminuiscono, le opportunità sembrano lontane.
È da qui che nasce il lavoro di Appenninol’Hub: dimostrare che questa traiettoria non è irreversibile e che anche i territori più fragili possono diventare luoghi di opportunità, sperimentazione e futuro.
Kulturhanse riconosce Appenninol’Hub come un luogo di innovazione sociale capace di:
- riattivare comunità locali,
- accompagnare nuove forme di impresa orientate al bene comune,
- rafforzare legami sociali ed economie territoriali.
Economie abitanti: un modello nato nelle aree interne
Uno degli elementi centrali valorizzati nella pubblicazione è il concetto di economie abitanti: economie che nascono dai bisogni reali delle comunità e restituiscono valore non solo economico, ma anche sociale, culturale e relazionale.
Appenninol’Hub lavora in questa direzione attraverso:
- incubazione su misura per imprese e startup delle aree interne,
- progettazione territoriale e accompagnamento strategico,
- formazione e coaching per imprenditori, cooperative e enti del terzo settore,
- accesso a microcredito e investimenti,
- rafforzamento delle infrastrutture sociali locali.
L’obiettivo non è attrarre modelli esterni, ma costruire economie radicate, capaci di generare lavoro, servizi e coesione sociale nei territori appenninici e nelle aree interne italiane.
Un hub rurale tra i casi studio europei
All’interno della conferenza, Appenninol’Hub è inserito nei Practical Tours dedicati al tema:
“Building and strengthening places for social innovation”
Accanto a esperienze tedesche come Silicon Vilstal e AngerWERK, Appenninol’Hub rappresenta il caso italiano che dialoga con contesti diversi ma accomunati da sfide simili:
- spopolamento,
- fragilità economica,
- perdita di servizi,
- distanza dai grandi centri decisionali.
La sua presenza dimostra che le aree interne non sono periferie marginali, ma laboratori strategici per il futuro dell’Europa.
Dalla Valmarecchia all’Europa: reti e impatto
Con sede a Novafeltria, nel cuore dell’Appennino, e attivo in tutta Italia anche grazie all’AppenninoVan, Appenninol’Hub opera secondo un approccio bottom-up: il cambiamento nasce dal basso, ma si rafforza attraverso reti pubbliche e private, locali, nazionali ed europee.
Essere parte della pubblicazione Kulturhanse significa:
- entrare in una rete europea di hub rurali e luoghi di innovazione sociale,
- contribuire al dibattito sulle politiche per le aree periferiche,
- portare la voce dell’Appennino e delle aree interne italiane in uno spazio di confronto internazionale.
Più di un progetto: un movimento
Come sottolinea la pubblicazione ufficiale:
Appenninol’Hub non è solo un progetto, ma un movimento per abitare, immaginare e trasformare i luoghi che chiamiamo casa.
Questo riconoscimento rafforza una convinzione profonda:
👉 il futuro dell’Italia e dell’Europa passa anche dai territori interni.
👉 E passa da comunità capaci di organizzarsi, innovare e prendersi cura dei propri luoghi.