Il corso per Facilitatori di Comunità si articola in sei moduli formativi in presenza, con metodologie esperienziali, apprendimento cooperativo, esercitazioni pratiche e applicazioni dirette agli interventi di QUI Val di Fiastra.
1. Introduzione e costituzione del gruppo di lavoro
Il primo modulo è dedicato alla nascita del gruppo dei partecipanti, alla condivisione degli obiettivi del progetto e alla definizione del ruolo del Facilitatore di Comunità.
È il momento in cui si costruisce il setting collaborativo: i partecipanti si conoscono, leggono insieme il quadro complessivo di QUI Val di Fiastra e iniziano a riconoscere attori, connessioni e possibili punti di fragilità del sistema territoriale.
Tra gli strumenti proposti rientrano la mappatura degli attori, il patto di lavoro del gruppo e le prime pratiche di animazione territoriale.
2. Gestione condivisa degli spazi e delle infrastrutture
Il secondo modulo affronta il tema degli HUB di comunità e degli spazi recuperati dal progetto.
Gli HUB vengono letti non solo come luoghi fisici, ma come dispositivi sociali: spazi capaci di ospitare servizi, relazioni, attività culturali, iniziative educative, coworking, incontri e nuove forme di collaborazione locale.
Il lavoro riguarda la definizione delle funzioni, delle modalità di utilizzo e dei possibili modelli di gestione condivisa degli spazi, anche attraverso il confronto con buone pratiche nazionali. L’obiettivo è produrre un primo modello di utilizzo e gestione degli HUB, da sviluppare nei moduli successivi.
3. Facilitazione dei processi collaborativi e governance partecipata
Il terzo modulo è dedicato agli strumenti operativi per condurre gruppi di lavoro, reti territoriali e processi decisionali condivisi.
I partecipanti sperimentano tecniche di ascolto attivo, facilitazione, gestione dei conflitti e supporto alla governance partecipata. Il lavoro è applicato a casi concreti legati alle attività del progetto, così da rendere immediatamente utilizzabili gli strumenti appresi.
Questo modulo è centrale per rafforzare la capacità del gruppo di accompagnare processi complessi, in cui soggetti diversi devono collaborare, prendere decisioni e condividere responsabilità.