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Riuso di immobili e ospitalità diffusa, bando Anci per piccoli Comuni

L'obiettivo del bando è rafforzare l'attrattività dei territori minori, valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e produttivo locale, promuovere modelli di ospitalità diffusa e sostenere processi di rigenerazione territoriale. Il Fondo ANCI per lo sviluppo del turismo nei Comuni di mi... [...]

Area tematica:
Valorizzazione patrimonio culturale, Turismo sostenibile, Riuso immobiliare

Area territoriale:
Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna, Basilicata

Scadenza: 15 July 2026

F.A.Q.

Obiettivo

L’obiettivo del bando è rafforzare l’attrattività dei territori minori, valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e produttivo locale, promuovere modelli di ospitalità diffusa e sostenere processi di rigenerazione territoriale. Il Fondo ANCI per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione finanzia iniziative capaci di sviluppare un’offerta turistica sostenibile e diffusa, coinvolgendo le comunità residenti e costruendo collaborazioni stabili tra Comuni, imprese, associazioni culturali, operatori turistici e produttori locali. L’Avviso mira a trasformare immobili inutilizzati, spazi identitari, siti culturali poco accessibili e infrastrutture leggere per il turismo lento in servizi permanenti per visitatori e residenti, generando impatti duraturi sul territorio in termini di promozione turistica, sviluppo economico locale, coesione sociale, inclusione e sostegno alle filiere territoriali.
Stai valutando di partecipare al bando ANCI? Se sei un Comune, una cooperativa di comunità, un’impresa sociale o un’organizzazione del territorio e vuoi trasformare un immobile inutilizzato in un progetto di coliving, ospitalità diffusa o hub di comunità, possiamo aiutarti a definire il modello, costruire il partenariato e sviluppare una proposta progettuale solida e sostenibile.Scopri il servizio di consulenza di Appenninol’Hub → https://www.appenninohub.it/consulenza-coliving/

Beneficiari

Possono partecipare al bando i Comuni con popolazione pari o inferiore a 30.000 abitanti, come risultante dall’ultima rilevazione annuale ISTAT disponibile alla data di pubblicazione dell’Avviso, situati in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna e Basilicata. È richiesto che nel territorio comunale sia presente almeno una struttura ricettiva. Ogni Comune può presentare una sola candidatura. Il Comune presenta la candidatura e individua un unico soggetto attuatore privato, destinatario del contributo e responsabile della realizzazione del progetto e della relativa rendicontazione. Possono essere individuati come soggetti attuatori piccole imprese e attività economiche locali, comprese attività commerciali, servizi turistici e di accoglienza, realtà dell’enogastronomia e delle produzioni tipiche. Sono ammessi anche imprese sociali, cooperative di comunità, associazioni e gruppi di cittadinanza attiva impegnati nella promozione territoriale e nello sviluppo locale, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo Settore e organizzazioni attive nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Tipologia di Beneficiario

Comuni, Piccole imprese, Attività economiche locali, Imprese sociali, Cooperative di comunità, Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo Settore

Area territoriale

Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna, Basilicata

Cosa finanzia

Il bando finanzia progetti che rientrano in ambiti prioritari come il turismo all’aria aperta e la valorizzazione sostenibile dei siti culturali e degli ambienti naturali, inclusi musei, aree archeologiche, palazzi storici, edifici rurali, cammini, ciclovie, sentieri, turismo lento, servizi per il turismo outdoor e interventi per la fruizione sostenibile del paesaggio. Un altro ambito riguarda i luoghi di comunità e accoglienza, come hub turistici, infopoint, spazi multifunzionali e riattivazione di luoghi identitari. Sono finanziabili anche iniziative per l’enogastronomia e le produzioni locali, come percorsi del gusto, reti tra produttori e ristoratori, mercati territoriali, eventi enogastronomici e turismo esperienziale, oltre a progetti legati a cultura, arte e creatività, tra cui festival, rassegne, eventi culturali, laboratori, attività artistiche e iniziative di promozione del patrimonio immateriale locale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili solo le spese sostenute dalla data di sottoscrizione della Convenzione di finanziamento con ANCI da parte del Comune. Le spese devono essere riferite alle attività previste nella proposta progettuale approvata e comprovate da fatture o documenti contabili equivalenti. Il contributo viene erogato in due tranche: il 60% dopo la sottoscrizione della Convenzione con ANCI e la comunicazione formale di avvio delle attività; il restante 40% a saldo, dopo la presentazione della relazione finale e del prospetto riepilogativo delle spese sostenute.

Massimali

Per ogni progetto è previsto un contributo massimo di 40mila euro, concesso a fondo perduto a rimborso delle spese sostenute dal soggetto attuatore.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva del Fondo è pari a 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028, ripartita in 400mila euro per ciascuna annualità.

Scadenza

15 July 2026