Il bando mira a selezionare e sostenere azioni pilota di economia sociale ad alto impatto sulle comunità locali, come primo passo operativo in attuazione degli ‘Indirizzi strategici per l’economia sociale’. L’obiettivo è attivare la creazione di reti territoriali replicabili e sostenibili, capaci di realizzare infrastrutture economico-sociali durature, in grado di rispondere a bisogni emergenti attraverso la collaborazione di soggetti dell’economia sociale, imprese non appartenenti al perimetro dell’economia sociale, istituzioni di ricerca e comunità locali. L’iniziativa intende generare valore economico, sociale e ambientale in modo sistemico, potenziando la qualità dell’economia e della società regionale e costruendo un futuro più giusto, inclusivo e resiliente per tutti.
I beneficiari sono Comuni, Province, Unioni di Comuni e la Città Metropolitana di Bologna, in qualità di soggetti abilitatori e capofila del partenariato. La candidatura può essere presentata per conto di enti in forma associata, quando il progetto riguardi aree territoriali di competenza di più soggetti. Ogni progetto deve prevedere un partenariato ampio e formalizzato, comprendente almeno un soggetto dell’economia sociale, un soggetto imprenditoriale non rientrante nel perimetro dell’economia sociale e un soggetto dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca.
Enti pubblici, Comuni, Province, Unioni di Comuni, Città Metropolitana
Il bando finanzia la creazione di ecosistemi territoriali innovativi, con interventi che contribuiscono all’attuazione della Missione 5 (Creazione di ecosistemi territoriali) e sono coerenti con altre missioni prioritarie della strategia regionale. I progetti devono includere interventi innovativi in ambiti come l’integrazione tra economia e socialità, l’innovazione sociale e tecnologica, e la valorizzazione del capitale umano. Le proposte devono descrivere il contesto territoriale, i bisogni locali, gli obiettivi di cambiamento sociale, la composizione del partenariato, le azioni previste, il piano economico-finanziario, la sostenibilità gestionale, economica e sociale, e il sistema di monitoraggio e valutazione dell’impatto.
Le spese ammissibili includono servizi specialistici e consulenze, percorsi formativi, workshop e visite di studio, acquisto/noleggio di attrezzature e dotazioni, soluzioni ICT e piattaforme digitali, costi diretti per avvio di nuovi servizi o infrastrutture sociali innovative, adeguamenti e interventi infrastrutturali strettamente necessari (max 30% del totale delle spese da A ad E), comunicazione e divulgazione (max 5% del totale delle spese da A ad F), e spese generali (pari al 7% delle voci da A a G). Le spese devono essere sostenute tra la data di presentazione della candidatura e il 31/12/2028.
I criteri di valutazione includono la qualità progettuale, il potenziale di innovazione e impatto, la qualità e numerosità della partnership, e la solidità economico-finanziaria e sostenibilità. Ogni criterio ha un punteggio massimo assegnato, e le proposte devono conseguire almeno 60 punti su 100 per essere ammissibili al finanziamento.
Il contributo massimo è di Euro 500.000 per singolo progetto, anche in caso di progetti presentati da aggregazioni ed in presenza di premialità.
Euro 5.000.000 a valere sul bilancio regionale per le annualità 2027 e 2028.