Housing sociale per persone fragili

Il bando mira a sostenere l'avvio di nuovi interventi di abitare sociale, promossi da soggetti pubblici o privati non profit, capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più fragili e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili. Gli obiettivi specifici i... [...]

Area tematica:
Riduzione delle disuguaglianze, Abitare sociale, Inclusione sociale

Area territoriale:
Lombardia, Piemonte

F.A.Q.

Obiettivo

Il bando mira a sostenere l’avvio di nuovi interventi di abitare sociale, promossi da soggetti pubblici o privati non profit, capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più fragili e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili. Gli obiettivi specifici includono l’aumento dell’offerta di alloggi sociali, l’attivazione di percorsi di accompagnamento e sostegno all’autonomia delle persone accolte, l’integrazione nella rete dei servizi, la massimizzazione dell’accessibilità economica dei servizi di ospitalità, e l’attenzione al risparmio energetico e all’abbattimento delle emissioni. Il bando intende anche promuovere la realizzazione di ‘sistemi territoriali’ di housing sociale per mettere in rete l’offerta abitativa esistente e gli attori coinvolti, favorendo percorsi di miglioramento e integrazione gestionale.

Beneficiari

I beneficiari del bando sono soggetti pubblici o privati non profit. Non possono presentare progetti come capofila gli enti che abbiano già beneficiato di un contributo sul bando Housing Sociale nelle precedenti annualità e che non abbiano ancora provveduto alla rendicontazione a saldo. I progetti devono essere localizzati in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Tipologia di Beneficiario

Enti pubblici, Privati non profit

Area territoriale

Lombardia, Piemonte

Cosa finanzia

Il bando finanzia l’avvio di nuovi servizi di abitare sociale o il potenziamento di servizi esistenti, ma non la gestione o il semplice rilancio di servizi già operativi. Sono ammissibili progetti che prevedono l’aumento dell’offerta abitativa esistente, come alloggi per l’autonomia e l’inclusione sociale, alloggi per l’autonomia ‘potenziale’ di persone con disabilità, alloggi per l’autonomia ‘residua’ per persone anziane, e strutture di ricettività temporanea. I progetti possono includere interventi di valorizzazione di patrimonio immobiliare inutilizzato o sottoutilizzato, ma non interventi di nuova costruzione che prevedono consumo di suolo.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese incrementali legate all’attivazione di nuovi posti, siano esse di natura ammortizzabile (come ristrutturazione, riqualificazione energetica) o relative all’attivazione e gestione del servizio. I costi devono essere maturati dopo l’invio del progetto definitivo e possono includere al massimo i costi dei primi 12 mesi di avvio del servizio. Nel caso di interventi su beni immobili, il proprietario deve garantire la disponibilità dell’immobile con un titolo congruo rispetto agli investimenti e alle prospettive di stabilità del servizio.

Percentuale di finanziamento

50%

Criteri

I progetti saranno valutati in base alla qualità e pertinenza dell’analisi del contesto, fattibilità e rapida cantierabilità dell’iniziativa, massimizzazione dell’accessibilità economica dei servizi, completezza e congruità del piano economico, presenza di un piano di copertura credibile, ipotesi di sostenibilità futura, qualità ed efficacia della gestione sociale degli alloggi, qualità ed efficacia dei percorsi di accompagnamento individuale, pianificazione della fase di fuoriuscita dal percorso di accompagnamento, capacità di valorizzare le risorse già presenti sul territorio, capacità di sensibilizzare e coinvolgere la comunità locale, capacità di innovazione nel disegno di risposte residenziali multi-beneficiario, capacità di inserirsi nella filiera dei servizi del territorio, credibilità degli strumenti di monitoraggio, chiara quantificazione del risparmio economico generato dagli interventi di riqualificazione energetica, e riduzione dei consumi di energia da fonte fossile superiore al 30% minimo richiesto dal bando.

Massimali

Il contributo minimo è di €25.000 e il massimo è di €500.000, non superiore al 50% dei costi totali del progetto.

Dotazione finanziaria

Il budget a disposizione per il 2026 è di €5.000.000.

Durata del progetto

Massimo 12 mesi di avvio del servizio
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/01/Guida-alla-presentazione-23gen2026.pdf