Il bando intende contribuire al miglioramento del benessere, della coesione sociale e del senso di appartenenza nei territori, aumentando la capacità delle comunità di attivarsi e partecipare a processi trasformativi e generativi. In particolare, si mira a recuperare e riattivare luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati, come edifici e spazi aperti, attraverso lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali. Inoltre, si intende rafforzare le capacità degli attori locali di progettare, gestire e mantenere nel tempo spazi sostenibili, vivi e inclusivi, in grado di rispondere ai bisogni delle comunità e generare nuove opportunità. La Fondazione Cariplo promuove interventi a favore del recupero di edifici e di aree in disuso e della valorizzazione di spazi aperti, con l’intento di riattivare la comunità e promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori.
I progetti su questo bando dovranno essere presentati da un partenariato minimo di almeno due soggetti ammissibili al contributo di Fondazione Cariplo, di cui almeno uno sia un’organizzazione privata non profit. Le organizzazioni private non profit, se capofila, saranno ritenute ammissibili a condizione che siano costituite e operative da almeno due anni e presentino un valore positivo di Patrimonio netto. È consentita la presentazione di una sola richiesta di contributo in qualità di capofila e la possibilità di aderire al massimo a due proposte. Almeno l’ente proprietario o l’ente affidatario degli edifici e degli spazi aperti interessati dal progetto dovrà essere coinvolto in qualità di capofila o partner.
Organizzazioni private non profit, Partenariati
Il bando finanzia iniziative di rigenerazione che sviluppino e valorizzino in modo sinergico la dimensione culturale, sociale e ambientale. Le attività ammissibili includono il recupero e la riattivazione di luoghi in disuso o sottoutilizzati, lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali, la promozione della conservazione e valorizzazione dei luoghi dell’identità collettiva, l’attivazione di contesti che sostengano relazioni, inclusione e prossimità, e la sperimentazione di soluzioni ispirate alla riqualificazione di spazi aperti o alla riqualificazione energetica degli edifici.
Saranno considerate ammissibili unicamente le spese maturate a partire dalla data di avvio indicata nella candidatura dei Progetti, che dovrà essere successiva alla data di scadenza della Fase 2. Le spese di personale strutturato eventualmente previste a carico di enti pubblici non potranno essere coperte dal contributo di Fondazione Cariplo.
Saranno privilegiate le Proposte che presentano chiarezza e credibilità dell’analisi del contesto, adeguata motivazione della scelta dei luoghi, articolazione adeguata del percorso di ascolto e coinvolgimento della comunità locale, chiara definizione della visione progettuale, marcata ibridazione tra le dimensioni culturale, sociale e ambientale, coerenza tra le ipotesi di funzioni e attività rispetto all’analisi del bisogno, solidità e radicamento territoriale del partenariato, forte orientamento a valorizzare l’attrattività dei luoghi e congruenza dell’ipotesi di budget con la strategia di intervento.
Il contributo minimo è di 100.000 euro e il contributo massimo è di 750.000 euro. Il cofinanziamento minimo richiesto è del 30% del costo totale.
Il budget a disposizione è pari a 5.000.000 euro.