Pennabilli (RN) – È nato in Valmarecchia, all’interno di Ca’.Co.-Casa Coliving, il primo “Manifesto dei Coliving Rurali Italiani”. Fortemente voluto da Appenninol’HUB, del quale Ca’.Co. è la più recente creatura, il Manifesto ha riunito intorno al tavolo di lavoro oltre 60 persone, provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di altri Coliving, di Associazioni locali, di Cooperative Sociali e di Comunità, di Fondazioni pubbliche e private. Accanto a loro erano presenti i delegati di Banca Etica, della Fondazione Peppino Vismara e dell’Associazione Nazionale Nomadi Digitali.
Il Manifesto colma un vuoto, nel panorama dell’abitare collaborativo italiano, definendo per la prima volta una serie di principi specifici per il contesto rurale dei Coliving, nettamente distinti dai modelli di Coliving urbano: non si tratta più, ora, solo di condividere spazi abitativi, bensì anche e soprattutto di costruire un nuovo modello sociale che contribuisca attivamente alla rigenerazione dei territori.
“Quello che è accaduto il 28 giugno scorso a Pennabilli, con la sottoscrizione del Manifesto, rappresenta un momento di svolta” – ha dichiarato Alberto Mattei, Presidente dell’Associazione Nazionale Nomadi Digitali – “Non stiamo solo parlando di dare voce e visibilità a nuovi modi di abitare, ma di una vera rivoluzione nel modo di concepire il rapporto tra persone, organizzazioni e territorio”.
Il Manifesto -che sarà diffuso pubblicamente nei prossimi giorni- arriva, del resto, in un momento particolare per le aree interne italiane: mentre il Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI), infatti, pubblicato a marzo 2025, continua a raccontare come ormai inevitabile il loro completo declino, dalla Valmarecchia Appenninol’HUB e i suoi partner dimostrano che esistono soluzioni innovative ancora tutte da sperimentare.
“Oggi abbiamo scritto, tutti insieme, un pezzetto del futuro dell’abitare che vogliamo per il nostro Paese” – ha dichiarato Andrea Zanzini, Presidente di Appenninol’HUB – “Il Coliving rurale non è solo una soluzione abitativa, ma una nuova prospettiva anche sociale, che può cambiare il destino delle aree interne, proponendosi come alternativa concreta ad ogni genere di politiche assistenziali e creando nuove economie anche attraverso l’attrazione di nuovi abitanti, temporanei e/o permanenti. Il lavoro è solo all’inizio -prosegue Zanzini- e sin dai prossimi giorni lavoreremo, insieme ai tanti partner italiani che erano presenti a Pennabilli, alla creazione di una Rete Nazionale di Coliving Rurali e all’organizzazione di una piattaforma comune di lavoro.”
APPENNINOl’HUB è incubatore d’impresa e innovazione per Aree Interne, Comunità ed Economie Sociali, che vengono accompagnate nello sviluppo di economie in grado di ri-generare opportunità e qualità della vita, in tutte le Regioni d’Italia. Sostiene percorsi di innovazione sociale e lo sviluppo di nuovi servizi per i cittadini, supportando la crescita di capacità organizzative e imprenditoriali del Terzo Settore, valorizzando le persone ed il capitale umano. Segue la ricerca di finanziamenti e la partecipazione a bandi, la creazione di reti e di collaborazioni con partner e investitori. Pianifica e sviluppa progetti in linea con le strategie PNRR, FESR e SDG’s Agenda 2030, al fianco delle Amministrazioni Pubbliche, delle Comunità locali, delle Imprese e degli Enti Privati.
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