ScuolaCoop per i luoghi fragili: modelli cooperativi e sviluppo nelle aree interne

Intervento formativo sul ruolo possibile di Coop e dei suoi Punti vendita nelle aree interne con esempi concreti e strategie infrastrutture territoriali

L’intervento di Andrea Zanzini per Scuola Coop

Come si costruisce un’economia sostenibile nelle aree interne? E quale ruolo può giocare oggi la cooperazione nei territori fragili?

Sono alcune delle domande al centro dell’intervento formativo tenuto da Andrea Zanzini (Appenninol’Hub) durante il corso “Coop nei Luoghi, modelli e sistemi cooperativi nelle aree interne”, organizzato da Scuola Coop l’8 aprile 2026 presso il rifugio Resistente di Montesole (BO) .

Un’occasione di confronto concreta, costruita a partire da esperienze reali e da anni di lavoro sul campo nei territori dell’Appennino.


Aree interne: problemi reali, ma anche nuove opportunità

Quando si parla di aree interne, i dati raccontano una situazione complessa: oltre il 60% del territorio italiano, 13 milioni di persone e più della metà dei comuni coinvolti, spesso segnati da spopolamento e perdita di servizi.

Quando si parla di aree interne, i dati raccontano una situazione complessa: oltre il 60% del territorio italiano, 13 milioni di persone e più della metà dei comuni coinvolti, spesso segnati da spopolamento e perdita di servizi .

Ma fermarsi a questa lettura rischia di essere riduttivo.

Durante la formazione è emersa una visione diversa: le aree interne non sono solo territori in difficoltà, ma anche spazi dove è possibile sperimentare nuovi modelli di sviluppo, basati su relazioni, prossimità e innovazione sociale.


Appenninol'Hub - Intervista a Andrea Zanzini

Non basta creare imprese: serve costruire ecosistemi

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento riguarda un tema spesso sottovalutato: non è sufficiente “fare impresa”.

Il vero nodo è costruire condizioni che permettano alle imprese di nascere e durare nel tempo. In altre parole, servono:

  • relazioni solide tra attori locali
  • competenze diffuse
  • accompagnamento imprenditoriale
  • reti territoriali e sovralocali

È qui che si inserisce il lavoro di Appenninol’Hub, che opera come incubatore diffuso per lo sviluppo di nuove economie nelle aree fragili.


scuolacoop aree interne formazione

Impresa e comunità: un rapporto che cambia

Un’idea attraversa tutto l’intervento: nelle aree interne la comunità non è un pubblico da servire, ma un soggetto attivo.

Questo cambia radicalmente il modo di pensare l’impresa.

Le esperienze raccontate mostrano come un’attività economica, per funzionare davvero, debba tenere insieme tre dimensioni:

  • sostenibilità economica
  • impatto sociale
  • valore culturale

In questo senso, la cooperazione può evolvere da semplice servizio commerciale a infrastruttura territoriale, capace di attivare processi, generare fiducia e tenere insieme bisogni diversi.


Il caso del forno di comunità di San Leo

Tra gli esempi condivisi durante la formazione, quello di San Leo è particolarmente efficace.

Dopo la chiusura dell’ultimo forno del paese nel 2018, un percorso di accompagnamento ha portato alla nascita di una nuova impresa comunitaria. Oggi parliamo di:

  • una base sociale ampia, con decine di soci
  • occupazione giovanile locale
  • una filiera produttiva legata al territorio
  • risultati economici concreti e sostenibili

Non si tratta solo di riaprire un’attività, ma di ricostruire un pezzo di comunità.


Economie Abitanti: un modello che parte dalle persone

Il lavoro di Appenninol’Hub si fonda sul concetto di Economie Abitanti, un approccio che mette al centro chi vive i territori.

Dalle esperienze analizzate emergono alcuni elementi ricorrenti:

  • forte radicamento locale, senza chiudersi verso l’esterno
  • centralità delle relazioni e della fiducia
  • capacità di innovare partendo da pratiche esistenti
  • attenzione alla sostenibilità economica reale
  • integrazione tra interessi individuali e collettivi

In queste esperienze, l’impresa non è mai separata dalla vita delle persone. È parte di un progetto più ampio di abitare.


Nuovi abitanti e nuovi modi di lavorare

Un altro tema emerso riguarda i cambiamenti in corso: sempre più persone scelgono di vivere e lavorare fuori dalle grandi città.

Remote worker, giovani imprenditori, nuovi abitanti temporanei: tutti portano esigenze e aspettative diverse, tra cui:

  • qualità della vita
  • equilibrio tra lavoro e tempo personale
  • relazioni significative

Per le aree interne questo rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida: servono servizi, spazi e modelli organizzativi adeguati.


Il futuro della cooperazione nei territori fragili

La domanda finale, lasciata aperta durante l’intervento, è semplice ma decisiva:

che cosa può diventare oggi una cooperativa nei territori fragili?

La risposta non è unica, ma una direzione è chiara:
la cooperazione può essere più di un luogo che vende beni o servizi.

Può diventare:

  • presidio territoriale
  • piattaforma di relazioni
  • spazio di attivazione economica
  • nodo di un ecosistema locale

In altre parole, un’infrastruttura che rende possibile abitare e fare impresa.


Una formazione che parte dalla pratica

L’intervento di Andrea Zanzini non si è limitato a trasmettere contenuti teorici. Ha portato esempi concreti, strumenti operativi e soprattutto un approccio maturato nel lavoro diretto con le comunità.

Un contributo che si inserisce pienamente nella missione di Appenninol’Hub:
accompagnare persone e territori nella costruzione di economie radicate, sostenibili e capaci di futuro.