Forno di comunità a Ligonchio: studio di fattibilità e sviluppo con Temporary Manager

Committente: Coop.va di Comunità San Rocco - Ligonchio Area: Appennino Reggiano Attività: Studio di fattibilità per l'apertura di un Panificio di Comunità Anno: 2022 Importo: € 12.000

Rigenerare un territorio a partire dal pane: il forno come infrastruttura economica e sociale per una cooperativa di comunità
Creazione di Cooperative di Comunità – Bando GAL Appennino Reggiano

Studio Fattibilità Forno-di Ligonchio Documenti

Studio di fattibilità riferito alla nascita del forno nel comune di Ligonchio

Va sottolineata l’importanza di immaginare il piano di lavoro di seguito come un vero e proprio accompagnamento ‘al fianco’ della Cooperativa di Comunità, un accompagnamento che prevede continuità fatta di formazione e monitoraggi, scambio e superamento degli ostacoli passo a passo, utilizzando l’esperienza e le competenze delle reti che compongono i progetti di Appenninol’Hub e Primo Miglio. Questo è l’elemento costituente e strategico delle esperienze che andiamo promuovendo, che ne fa crescere le specificità e garantisce continuità nel tempo e nello sviluppo d’impresa stessa.

Dettaglio del progetto:

ANALISI DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO; analisi della SWOT interna ed esterna. Approfondimento attraverso i punti di forza e di debolezza interni alla nascente attività, e le minacce e le opportunità date dal contesto esterno. Trasformazione della SWOT in TOWS e planning strategico conseguente.

ANALISI DEL SETTORE; analisi spazi di mercato, delle abitudini e requisiti richiesti; focus su tradizione e nuovi prodotti, attraverso lo studio dei prodotti locali, a chilometro zero, sostenibili e biologici.

Studio Fattibilità Forno di- Ligonchio Documenti

ANALISI CLIENTI E TARGET DI RIFERIMENTO. Analisi delle -protopersonas- che compongono la clientela, stime di produzione relative a stagionalità e clienti e strategie conseguenti, diversificazione dell’offerta.[…]

ANALISI DEI COMPETITOR. Mappatura dei competitor e dei concorrenti diretti e indiretti, analisi di Benchmark e individuazione di punti di contatto e di forza. Studio e analisi del potere contrattuale di fornitori e acquirenti.

DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL FORNO. Sistemazione e location, dimensione impianto in riferimento alla produzione, arredi a supporto e software.

DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA; costruzione del team di lavoro e definizione delle aree di riferimento:[…]

STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Creazione del brand e consulenza su grafiche; strategie di promozione e distribuzione. Individuazione dei canali online e offline.

DEFINIZIONE DI UN PIANO AZIENDALE. Prima analisi dell’investimento iniziale, copertura costi e modalità di finanziamento. Analisi dei costi iniziali di realizzazione: costi burocratici, le spese di gestione, spese personale e strategia di contenimento. Analisi delle entrate e del punto di equilibrio.


Contesto

Ligonchio è una frazione montana dell’Appennino reggiano, oggi parte del Comune di Ventasso, collocata nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Un territorio di grande valore ambientale e culturale, ma segnato da dinamiche tipiche delle aree interne: calo demografico, riduzione dei servizi essenziali e progressiva perdita di opportunità economiche.

Negli ultimi decenni la popolazione si è drasticamente ridotta, passando da oltre 2.800 abitanti negli anni ’50 a poche centinaia oggi. Questo ha generato una fragilità diffusa, ma anche una forte consapevolezza: senza nuove economie locali e nuovi servizi, la permanenza delle comunità diventa insostenibile.

In questo scenario nasce la Cooperativa di Comunità San Rocco, con l’obiettivo di attivare processi di sviluppo locale capaci di tenere insieme economia, identità e coesione sociale.


Problema

Il territorio presenta tre criticità principali, strettamente interconnesse.

Da un lato, la mancanza di servizi di prossimità, tra cui l’assenza di un forno attivo, costringe i residenti a spostamenti quotidiani per l’acquisto di beni primari come il pane. Questo incide sulla qualità della vita e sulla sostenibilità della permanenza in montagna.

Dall’altro, la scarsità di opportunità lavorative locali limita la possibilità di attivare nuove economie, soprattutto per giovani e nuovi abitanti.

Infine, si registra una progressiva perdita di luoghi di socialità e identità collettiva, elementi fondamentali per la tenuta di una comunità.

Il rischio è chiaro: senza interventi strutturati, il territorio perde abitanti, servizi e capacità di auto-organizzazione.


Intervento

Appenninol’Hub ha affiancato la cooperativa nella costruzione dello studio di fattibilità per un forno di comunità, inteso non come semplice attività commerciale, ma come infrastruttura territoriale.

L’obiettivo non era aprire un forno, ma progettare un sistema economico locale sostenibile, capace di integrare produzione, servizi, turismo e filiera territoriale.

Il lavoro di consulenza ha permesso di trasformare un’intuizione iniziale in un progetto imprenditoriale strutturato, con una chiara sostenibilità economico-finanziaria e un forte impatto sociale.


Approccio

L’approccio adottato da Appenninol’Hub è stato quello tipico della consulenza organizzativa con Temporary Manager: lavoro sul campo, co-progettazione con i soci e costruzione progressiva delle competenze.

Non si è trattato di fornire un piano “chiavi in mano”, ma di accompagnare la cooperativa nella definizione delle scelte strategiche: analisi del contesto, valutazione delle alternative, costruzione del modello di business e definizione dell’organizzazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al trasferimento di competenze ai soci proponenti, affinché potessero comprendere e gestire in autonomia le leve economiche, organizzative e operative del progetto.


Progetto

Il progetto ha portato alla definizione di un modello integrato di forno di comunità, fortemente connesso al territorio.

Elemento chiave è stata la scelta strategica di localizzare la produzione all’interno del Rifugio dell’Aquila, struttura già esistente e gestita dalla cooperativa. Questa decisione ha consentito di ridurre drasticamente gli investimenti iniziali, ottimizzare gli spazi e integrare immediatamente il forno con un flusso di clientela già attivo.

Il forno non è stato pensato come attività isolata, ma come nodo di una filiera locale: produzione di pane e prodotti da forno con materie prime del territorio, integrazione con ristorazione e turismo, sviluppo di nuovi momenti di consumo (colazioni, merende, aperitivi, pizza).

Il modello economico si basa su una diversificazione dei target: residenti, turisti, strutture ricettive e servizi locali, con un’offerta calibrata sui diversi bisogni.


Elementi distintivi

Il progetto si distingue per alcune scelte progettuali precise.

La prima riguarda il posizionamento: non un forno tradizionale, ma un forno di comunità ad alta rilevanza territoriale, capace di raccontare il territorio attraverso il prodotto.

La seconda è l’integrazione con il sistema locale: il forno diventa fornitore diretto del rifugio e attivatore di nuove economie, riducendo i costi di avvio e aumentando la sostenibilità.

La terza è la centralità della cooperativa di comunità come soggetto imprenditoriale collettivo, in grado di gestire servizi e generare valore condiviso.

Infine, il lavoro consulenziale ha reso esplicite tutte le leve economiche e organizzative, permettendo una gestione consapevole e non improvvisata.


Impatti

Gli impatti del progetto sono multipli.

Sul piano economico, il forno genera una nuova attività sostenibile, con ricavi diversificati e integrazione con altre funzioni già attive sul territorio.

Sul piano sociale, restituisce alla comunità un servizio essenziale e un luogo identitario, contribuendo alla ricostruzione della coesione locale.

Sul piano territoriale, rafforza l’attrattività turistica attraverso prodotti autentici e esperienze legate alla filiera locale.

Sul piano organizzativo, la cooperativa acquisisce competenze nella gestione d’impresa, aumentando la propria capacità di sviluppare nuovi progetti.


Replicabilità

Il modello sviluppato è replicabile in molti contesti di aree interne e montane.

La chiave non è il forno in sé, ma il metodo: partire da un bisogno reale della comunità, costruire un modello economico sostenibile e integrare l’attività con le risorse esistenti.

In particolare, la combinazione tra cooperativa di comunità, utilizzo di infrastrutture esistenti e accompagnamento tramite Temporary Manager rappresenta un format replicabile per l’attivazione di nuovi servizi locali.