Premio Road to Social Change 2021 ad Appenninol’Hub

Appenninol’Hub è la migliore “proposta di community building”  della Regione Centro Nord

Giovedì 16 dicembre presso Palazzo Magnani a Bologna si è svolto l’evento di chiusura della prima edizione di Road To Social Change, progetto di “sviluppo integrale” per il Terzo Settore promosso da UniCredit, in collaborazione con AICCON, Politecnico di Milano, Fondazione Italiana Accenture e TechSoup.

Nell’ambito della Call nazionale che ha l’obiettivo di premiare 7 progetti in risposta ad altrettante sfide ad impatto sociale per stimolare innovazione, nuove economie e buona occupazione, “Appenninol’Hub” è risultato essere la miglior proposta di community building dell’area Centro Nord che comprende le regioni Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.

Obiettivo primario di Road to Social Change è innescare, valorizzare e accompagnare processi di cambiamento e innovazione fortemente radicati sul territorio e nelle comunità che lo abitano per abilitare il processo di ripartenza del Paese, sviluppare le sfide sostenute dal PNRR. formare la nuova figura professionale del Social Change Manager del Terzo Settore, con le competenze e le abilità necessarie per progettare e guidare i processi trasformativi delle realtà Non Profit italiane.

Dopo la vittoria a WelfarecheImpresa e l’inserimento nelle Buone Pratiche nazionali di AsVis, con questo premio Appenninol’Hub viene riconosciuto tra i migliori progetti nazionali capaci di sostenere la ripartenza e si aggiudica un contributo in denaro per l’acquisto di un camper che diventerà l’ufficio mobile con cui sviluppare azioni di prossimità nelle aree interne di tutto il Belpaese per accompagnarle alla nascita di nuove imprese che migliorino le condizioni economiche, sociali e la qualità della vita in borghi, paesi e montagne di tutta Italia

road to social change

Appenninol’Hub infatti, il primo incubatore specializzato nello sviluppo di impresa nelle aree interne del Paese, creato dall’associazione riminese di promozione sociale Figli del Mondo per aiutare le imprese a nascere e svilupparsi nell’entroterra di tutta Italia, ha recentemente conquistato un altro importante riconoscimento, risultando uno dei cinque progetti nazionali premiati da  “Welfare, che Impresa!”, iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Accenture insieme a Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam, Fondazione Bracco, Fondazione con il Sud e Fondazione Peppino Vismara, con il contributo scientifico di Aiccon, Tiresia-Politecnico Milano, Impacton e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

Appenninol’Hub, sotto la direzione scientifica di Giovanni Teneggi, attua percorsi di accompagnamento personalizzati, offre incontri partecipati di ispirazione con le comunità per valorizzare le risorse territoriali e cogliere opportunità, propone percorsi strutturati di incubazione e accelerazione, accompagnando abitanti e attori territoriali dall’ideazione alla costituzione e sviluppo di imprese generatrici di impatto che contrastano lo spopolamento di queste aree e creano chance di lavoro per gli abitanti stessi.

L’esperienza che negli ultimi anni viene portata avanti sul nostro territorio in Valmarecchia, insieme a 28 partner pubblici e privati, sotto la regia del Direttore Andrea Zanzini, ha ottenuto già importanti risultati, come: “Fer-menti Leontine’, la prima cooperativa di comunità della provincia di Rimini, che ha portato alla riapertura dello storico forno di San Leo, la neonata Coop.va di Comunità “Incanti Delcesi” a Casteldelci, una nuova realtà economica sociale che sta producendo valore e nuova occupazione per i giovani abitanti dell’entroterra.

Sottolinea Zanzini: “è un orgoglio vedere riconosciuta l’importanza del nostro lavoro nell’attivare il potenziale delle comunità per generare un significativo impatto sociale, economico e ambientale e moltiplicare esperienze di una lunga serie firmata Appenninol’Hub”.

Negli ultimi mesi infatti Appenninol’Hub è stato chiamato anche ad avviare nuovi percorsi di accompagnamento allo sviluppo d’Impresa nei Comuni di Ferrara, Portico di Romagna, dell’Alta Val d’Arda in Provincia di Piacenza,  e molte altre sono le richieste che si registrano provenire da tutto il Paese, a dimostrazione della grande necessità di replicare su altri territori il modello qui sperimentato, capace di mettere in relazione diversi stakeholder per il rilancio partecipato dell’economia attraverso la promozione del concetto chiave dell’innovazione sociale e dello sviluppo globale.

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