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Secondo Team Building Academy-Call 2023: “Bravo, hai sbagliato!”

i partecipanti hanno cominciato questo percorso a partire dalla condivisione della propria identità e della propria esperienza per creare un team che, desideroso di sapere, saper fare e saper essere, da ora è pronto ad agire

di Alice Migliori
Laureata in Tecnologie e diagnostica per la conservazione e il restauro e laureanda in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione presso l’Università di Bologna
in tirocinio c/o Appenninol’Hub


“Bravo, hai sbagliato!”. È questa l’espressione che si è sentita più volte vibrare nella leggera ed estiva aria delle campagne di Caserta, più precisamente a Pontelatone, durate il soleggiato fine settimana del 17 e 18 giugno. Durante questo week end i partecipanti alla decima edizione della 012 Academy Imprese Abitanti hanno preso parte al secondo team building previsto nel percorso formativo.

IL SENSO DEL TEAM BUILDING

“Bravo, hai sbagliato!”, un’espressione che racchiude il senso di questo importante momento “costruttivo”, guidato dal pedagogista e formatore Michele Lapiccirella, che non perde mai l’occasione, durante questi incontri, di ricordare l’importanza di “perdere l’equilibrio per riuscire ad imparare a camminare”.

Saper essere è un concetto sostanziale, non meno importante del sapere stesso e del saper fare, entrambi saperi che vengono trasmessi durante gli undici moduli e i primi 4 mesi dell’Academy.

È per questo che, per la seconda volta in meno di sei mesi, ci si è dati appuntamento per riunire gli aspiranti imprenditori e gli incubatori 012factory e Appenninol’hub, nello spazio verde dell’Agricampeggio Casertano Rotondola.

LE ATTIVITÀ

Tutte le attività all’aperto svoltesi durante il week end hanno avuto il sapore della scoperta e della ridefinizione della propria visione imprenditoriale. Ogni attività, infatti, è stata pensata per destrutturare l’esistente, dalle abitudini ai pensieri limitati e limitanti, e per strutturare le fondamenta di alcuni concetti chiave. Tra questi, ad esempio, l’importanza prioritaria delle persone rispetto alle loro idee imprenditoriali, la rilevanza della cooperazione finalizzata alla competizione, la necessità di darsi obiettivi chiari e condivisibili da tutti i membri di un team.

Attraverso la lettura di favole, la partecipazione a giochi in movimento e altri espedienti decisamente divertenti, con l’ausilio di palle, canne e altri improbabili suppellettili, suddivisi in squadre oppure individualmente, vivendo momenti di pura ilarità, insomma attraverso esperienze uniche e difficilmente ripetibili, è stato possibile decostruire le dinamiche di ciascun gruppo, analizzarne il significato e poi riscoprire i valori fondanti su cui basare una nuova costruzione della visione condivisa.

LA COMUNICAZIONE


Una parte di riflessione è stata dedicata all’importanza di una comunicazione chiara, basata su un lessico comune e fondato su parametri condivisi.

È stata trasmessa la necessità di imparare a comunicare in questi termini affinché il team rappresenti una risorsa effettiva per il coordinamento, l’inclusione, la revisione e il continuo allineamento ad ogni cambiamento di forma o dimensione delle circostanze e dello stesso team

LA GESTIONE DELLA COMPLESSITÀ

Per ultimo, ma non meno importante, si è toccata con mano anche la difficoltà, e al tempo stesso l’importanza, di operare attraverso la gestione strategica della complessità, per arrivare alla conclusione che solo agendo è possibile trovare la soluzione, e solo sbagliando è possibile capire come andare avanti. Non esistono scorciatoie, ma solo infinite possibilità: sta al team trovare quella giusta!

Alice Migliori

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