VIS dinamica e versionata

Valutazione di Impatto Sociale — Call Economie Abitanti 2025-26

Chi abbiamo intercettato, che percorso abbiamo costruito e che cosa sta cambiando — con evidenze che diventano più solide nel tempo.

La VIS parte da chi ha risposto alla Call e dai 64 progetti accompagnati, ricostruisce il percorso realmente documentato e segue il passaggio da contenuti e confronto a decisioni, azioni e connessioni. Le voci dei partecipanti vengono lette insieme a documenti e verifiche successive, distinguendo sempre ciò che è dichiarato, documentato e verificato.

Dati aggiornati al 14 agosto 2026 Release 0.7-rc3 Metodo 1.0
156Candidature operative
64Progetti selezionati
14Moduli realizzati
2Team Building residenziali
33Prime Consulenze individuali 1to1

Chi ha candidato un progetto e chi è entrato nel percorso

Da 155 progetti candidati a 64 progetti accompagnati

Qui confrontiamo il bacino delle candidature con i progetti selezionati. È una fotografia della selezione, non un prima/dopo né una misura di impatto.

Candidati e selezionati a confronto

Il portafoglio selezionato mostra una maggiore maturità organizzativa mantenendo un forte radicamento territoriale

155 progetti candidati e 64 selezionati; il confronto descrive la selezione, non un effetto della Call

Da dove arrivano i progetti

La distribuzione regionale rende visibile la portata nazionale della Call senza suggerire rappresentatività statistica

n=155 progetti unici; 2 casi restano non classificati

Da quali aree arrivano le candidature

Macroaree ricostruite dalle regioni normalizzate; i casi non classificati restano visibili

Chi arriva alla Call

Tipologia dei soggetti candidati, sui progetti unici

Da dove partono i 64 progetti

Radicati nei territori, ma con strutture ancora da consolidare

Questa è la baseline da cui osserviamo il cambiamento nel tempo: non è ancora un risultato prodotto dalla Call.

A quali bisogni rispondono i progetti accompagnati

Ogni progetto poteva indicare più bisogni contemporaneamente

multi-risposta n=64; le percentuali non sommano a 100%

Percorso, competenze e strumenti

Un percorso che combina contenuti, confronto e accompagnamento

Le tappe, le competenze e gli strumenti sono letti insieme: ciò che conta non è sommare sezioni, ma mostrare come i contenuti diventano occasioni di applicazione sui progetti.

Il percorso costruito

Dalla visione agli strumenti, dal confronto all'accompagnamento

La Call non è una sequenza di webinar isolati: combina formazione, casi reali, workshop, due momenti residenziali e accompagnamento individuale. Il Programma Formativo documenta quattordici moduli realizzati fino al 3 agosto; per dodici di questi la roadmap pubblica collega già una restituzione ragionata.

Le tappe documentate

Il percorso parte dal Kick-off del 26 febbraio e attraversa attivazione di comunità, abitare, capitale umano, cooperazione, modelli di business, amministrazione condivisa, business plan, service design, Terzo Settore, finanza, impatto e comunicazione. In luglio e agosto si aggiungono il modulo 13 sulla presentazione del progetto e il modulo 14 sul turismo sostenibile e comunitario. Le restituzioni pubbliche vengono collegate alla roadmap quando disponibili.

14moduli realizzati nel programmaModuli numerati 1-14; per M13 e M14 l'erogazione è corroborata anche da materiali canonici
12moduli con restituzione pubblicaRestituzioni pubbliche collegate per i moduli 1-12
2Team Building residenzialiMonghidoro e Larino
33progetti già incontrati 1to1

Le competenze mobilitate

Le competenze che hanno costruito il percorso

Professionisti, mentor e case history mettono in relazione sviluppo di comunità, organizzazione, impresa, finanza, design, impatto e territori.

Il programma mette in relazione competenze professionali, esperienze di impresa e pratiche territoriali. La composizione viene letta dal programma ufficiale e dal roster Formatori2026 e può crescere con i nuovi moduli.

Dallo sviluppo di comunità al Service Design, dall'organizzazione alla finanza, dall'impatto al turismo sostenibile: la Call porta dentro lo stesso percorso professionalità e casi che normalmente appartengono a mondi diversi. L'elenco è organizzato per ambiti e viene aggiornato quando il programma cambia.

Comunità e sviluppo territoriale

Giovanni Teneggi, Flaviano Zandonai, Gianfilippo Mignogna, Paolo Pezzana, Ricardo Stocco, Marco Bussone

Abitare e rigenerazione

Alberto Mattei, Laura Cantarella, Simona Solvi, Angelo Cagnazzi, Simone Locatelli

Organizzazione e capitale umano

Rossella Brescia, Elisa Maroncelli, Lisa Stoppa, Sandra Mariani, Elisa Bortolin, Roberto Paoletti, Enrico Partisani

Cooperazione e forme d'impresa

Valerio Pellirossi, Federico Bernini, Enrica Baccini, Marco Scotti, Vittoria Ventura, Sara Minotti

Modelli economici e finanza

Vincenzo Marino, Mariachiara Di Francescantonio, Lino Sbraccia, Carola Carazzone, Carmine Guanci, Nicola Brugnatelli

Service Design

Omar Vulpinari

Terzo Settore

Maria Gloria Cesarini, Silvia Silvozzi

Impatto e sostenibilità

Samir de Chadarevian, Serena Miccolis, Rossella Sobrero

Comunicazione e pitching

Lino Sbraccia

Turismo sostenibile

Marco Cocciarini, Silvia Salmeri, Giancarlo dell'Orco

Dalla formazione all’applicazione

Gli strumenti dentro il percorso

Le etichette rendono leggibili metodi e temi senza creare una terza sezione duplicata.

35progetti con almeno un artefatto Service DesignUVP/User Story conservata; applicazione guidata L2, non outcome

Che cosa mette a disposizione

Il percorso ha messo a disposizione metodi e strumenti per attivare comunità; leggere bisogni, stakeholder e sistemi; progettare abitare e nuove residenzialità; lavorare su capitale umano e sicurezza psicologica; scegliere forme cooperative e di comunità; costruire business model e business plan; usare l'amministrazione condivisa; applicare Service Design e Design Thinking con stakeholder/system mapping, UVP, User Story e customer journey; orientarsi nel Terzo Settore, nella finanza e nelle fondazioni; costruire teoria del cambiamento, SDGs e misurazione; preparare pitch e public speaking; sviluppare turismo sostenibile, accessibile e comunitario. Nei laboratori Service Design 35 progetti selezionati hanno lasciato almeno un artefatto UVP/User Story: evidenza di applicazione guidata, non di implementazione successiva.

Attivazione di comunitàAbitare e co-livingCapitale umano e sicurezza psicologicaCooperazione e cooperative di comunitàBusiness modelAmministrazione condivisaBusiness planService Design e Design ThinkingStakeholder e system mappingUVP e User StoryCustomer journeyTerzo SettoreFinanza e fondazioniTeoria del cambiamento e SDGsMisurazione dell'impattoPublic speakingTurismo sostenibile e comunitario

Team Building

Dalla rete all’azione: due passaggi in presenza

Monghidoro mette in primo piano rete, fiducia e riconoscimento tra pari; Larino porta quella base verso maggiore concretezza, governance e prossimi passi. Presenze, survey e trasformazioni percepite restano dati distinti.

Team Building · Monghidoro

Monghidoro: riconoscersi come rete

Il primo Team Building ha trasformato una comunità ancora prevalentemente online in un'occasione di conoscenza reciproca, confronto tra pari e riconoscimento di problemi e possibilità comuni.

45partecipanti effettivi validatiPresenze validate
19su 32 rispondenti al feedback intermedio dichiarano di aver partecipato a MonghidoroDato auto-riferito nel survey; non sostituisce le 45 presenze effettive validate
ReteConnessioniEnergiaDialogoIspirazioneChiarezzaAppartenenza

Team Building · Larino

Larino: portare la rete verso l’azione

Il secondo Team Building ha affiancato alla dimensione relazionale un lavoro più concreto su progetti, governance, conflitti, casi e prossimi passi. Presenze e questionario restano due dati distinti.

32partecipanti effettivi validatiPresenze validate
11rispondenti al questionario post-eventoCampione di feedback
3,59valutazione media complessiva delle attività su 581 valutazioni disponibili sulle 8 attività
4workshop sviluppo progetti a impatto locale

Che cosa raccontano le risposte aperte

Nelle restituzioni ricorrono maggiore consapevolezza dei passi successivi, ascolto e condivisione, energia, conferma o revisione della direzione, governance e nuove alleanze. Le richieste emerse aiutano anche ad adattare i moduli successivi verso attività educative e sociali, comunicazione, agricoltura rigenerativa e turismo sostenibile. Tre voci anonime dalla sessione finale: “La prima cosa che dirò, della quale vi devo ringraziare, è che non siamo soli.” · “Questi tre giorni hanno dato tanta luce sulle nostre linee interne, soprattutto su comunicazione e organizzazione.” · “Mi sono messo un po’ di compiti per casa: governance, comunicazione interna ed esterna, partecipazione della comunità, impatto.”

ChiarezzaAscolto e condivisioneEnergiaGovernanceDirezioneRadicamentoNuove alleanze
Come sono state valutate le attività di Larino

Come sono state valutate le attività di Larino

Valutazioni medie su scala 1-5 del questionario post-evento

81 valutazioni complessive; n per attività compreso tra 9 e 11.

Consulenze individuali 1to1

Dai problemi ai prossimi passi

Le Consulenze individuali 1to1 portano il percorso comune dentro i nodi specifici dei progetti. Nei 25 bisogni prioritari già codificati, 12 riguardano business plan o business model; nei 24 bisogni secondari, 11 riguardano organizzazione interna e team.

33

Progetti già incontrati

Prime Consulenze individuali 1to1 documentate alla data di aggiornamento.

12 su 25

Modello economico

12 su 25 bisogni prioritari già codificati riguardano business plan o business model.

11 su 24

Organizzazione e team

11 su 24 bisogni secondari già codificati riguardano organizzazione interna o team.

33/33 con trascrizione o analisi collegata31/33 con report inviatoDati di copertura documentale e consegna, non indicatori di impatto.

Che cosa sono

Sono incontri individuali di diagnosi e accompagnamento tra il team del progetto e un consulente della Call. Non sono una valutazione a punteggio: servono a mettere a fuoco il nodo principale e un prossimo passo concreto.

Perché sono utili alla valutazione

Per la VIS le Consulenze individuali 1to1 aiutano a passare dalla fotografia iniziale a decisioni e azioni osservabili. Le verifiche successive servono a capire quali passi sono stati davvero avviati e con quali evidenze.

Dove i progetti chiedono più accompagnamento

Distribuzione dei 25 bisogni prioritari già codificati

25 campi bisogno prioritario compilati; non rappresentano ancora tutte le 33 consulenze

Come documentiamo le Consulenze individuali 1to1
33

Prime consulenze documentate

33

Con trascrizione/analisi collegata

31

Con report impresa inviato

17

Casi con validazione approfondita delle evidenze

Prima

Prima dell'incontro vengono lette candidatura e fotografia iniziale disponibili e vengono preparate domande comuni e personalizzate sui punti più rilevanti del progetto.

Durante

Durante l'incontro si esplorano nodo principale, beneficiari e comunità, cambiamento desiderato, modello economico, organizzazione, governance, alleanze e un prossimo passo concreto con responsabilità e supporti richiesti.

Dopo

Dopo l'incontro vengono collegati note o trascrizione, bisogni emersi, prossimo passo, eventuali partner, report di restituzione e successive evidenze o follow-up.

Quanto è profondo l'accompagnamento 1to1?

Dai 64 progetti selezionati alla copertura documentale: incontro, trascrizione, report e validazione approfondita

Dati al 14/08/2026; descrivono copertura documentale e profondità dell'analisi, non un tasso di successo.

Cambiamenti osservabili

Che cosa sta cambiando nei progetti

Non tutto ciò che cambia si misura con una percentuale. Qui rendiamo visibili i temi ricorrenti e il livello di evidenza disponibile, distinguendo percezioni, decisioni e azioni documentate.

Documentato

Più chiarezza per trasformare idee in decisioni

In più fonti del percorso ricorre un aumento della chiarezza: focalizzare obiettivi, ridurre la dispersione, mettere in ordine priorità e trasformare idee molto ampie in passi più concreti.

Approfondisci

Nota metodologica. Non pubblicare una percentuale finché il full coding non è completato; pubblicare come evidenza qualitàtiva ricorrente con nota di scope.

Ricorre in più fonti

Strumenti e metodi che entrano nel lavoro quotidiano

I partecipanti descrivono il valore del percorso soprattutto quando concetti e metodi diventano strumenti utilizzabili: service design, lettura economica, misurazione dell'impatto, ascolto degli utenti, definizione di priorità e sperimentazione.

Approfondisci

Nota metodologica. Distinguere apprendimento dichiarato da applicazione documentata.

Ricorre in più fonti

Rete, confronto e la sensazione di non essere soli

Team Building e feedback mostrano un valore relazionale molto riconoscibile: incontrare persone che affrontano problemi simili, sentirsi parte di una comunità di pratica, trovare energia e aprire nuove connessioni tra progetti e territori.

Approfondisci

Nota metodologica. Non confondere connessione percepita con partnership effettivamente attivata.

Dichiarato dai partecipanti

Governance e ruoli diventano un problema più leggibile

Per diversi progetti il percorso porta in primo piano questioni di ruoli, responsabilità, forma organizzativa, capacità del team e sostenibilità del lavoro. In alcuni casi il risultato osservabile non è ancora una riorganizzazione compiuta,…

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Per diversi progetti il percorso porta in primo piano questioni di ruoli, responsabilità, forma organizzativa, capacità del team e sostenibilità del lavoro. In alcuni casi il risultato osservabile non è ancora una riorganizzazione compiuta, ma una decisione più consapevole su ciò che va strutturato.

Nota metodologica. Sviluppo organizzativo

Ricorre in più fonti

Più consapevolezza sulla sostenibilità economica

Il percorso rende più esplicito il tema della sostenibilità economica: costi, margini, business model, diversificazione delle entrate e rapporto tra valore sociale e capacità di durare. Il cambiamento più documentato finora riguarda la consapevolezza…

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Il percorso rende più esplicito il tema della sostenibilità economica: costi, margini, business model, diversificazione delle entrate e rapporto tra valore sociale e capacità di durare. Il cambiamento più documentato finora riguarda la consapevolezza e l'orientamento, non ancora risultati economici aggregati.

Nota metodologica. HIGH

Ricorre in più fonti

Leggere meglio impatto, territorio e stakeholder

Una parte dei partecipanti riferisce una maggiore capacità di leggere il progetto attraverso impatto, territorio, bisogni, stakeholder e sostenibilità integrale. È un risultato di apprendimento e orientamento che potrà essere verificato osservando come viene…

Approfondisci

Una parte dei partecipanti riferisce una maggiore capacità di leggere il progetto attraverso impatto, territorio, bisogni, stakeholder e sostenibilità integrale. È un risultato di apprendimento e orientamento che potrà essere verificato osservando come viene incorporato nelle decisioni e negli strumenti dei progetti.

Nota metodologica. MEDIUM

Ricorre in più fonti

Energia, fiducia e capacità di continuare

Nei momenti di Team Building e nei feedback ricorrono energia, speranza, motivazione e maggiore fiducia nel poter continuare. Non è ancora un risultato economico o organizzativo, ma è un segnale rilevante di fiducia, tenuta…

Approfondisci

Nei momenti di Team Building e nei feedback ricorrono energia, speranza, motivazione e maggiore fiducia nel poter continuare. Non è ancora un risultato economico o organizzativo, ma è un segnale rilevante di fiducia, tenuta e capacità di agire.

Nota metodologica. MEDIUM

Prime traiettorie osservabili

Quando la chiarezza diventa decisione e azione

Le storie sono anonime e mostrano passaggi già leggibili nelle fonti: situazione di partenza, decisione, azione e traccia disponibile.

Documentato

Dal progetto digitale alle esperienze pilota sul territorio

Situazione di partenza

il progetto era stato spinto verso un modello da startup tecnologica poco aderente al contesto reale.

Decisione/cambio di direzione

sospendere la centralità della web app e riportare il progetto su impatto sociale, sostenibilità e territorio.

Azione avviata

tre esperienze pilota in aziende agricole, raccolta di feedback e materiali e sviluppo più graduale del servizio.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1, sintesi di follow-up e audio di un secondo incontro; il controllo puntuale della trascrizione di follow-up resta in consolidamento.

Connessione esterna documentata

la Call ha attivato un contatto documentato con Confcooperative Habitat; l'esito del supporto è ancora in raccolta.

Documentato

Quando la crescita rende necessario strutturare il progetto

Situazione di partenza

attività educative già riconosciute e richieste, ma organizzazione e sostenibilità economica ancora fragili.

Decisione/cambio di direzione

mettere piano economico, ruoli e stabilità del team tra le priorità del progetto.

Azione avviata

campi estivi consolidati, coinvolgimento di oltre 20 educatori e artisti, primi finanziamenti e una governance embrionale con ruoli più leggibili.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1 e sintesi di evoluzione collegata al progetto.

Documentato

Dalla centralità della fondatrice a ruoli e numeri più condivisi

Situazione di partenza

un bene da rigenerare, forte investimento personale e molte responsabilità concentrate sulla fondatrice.

Decisione/cambio di direzione

rendere più visibili ruoli, cerchi decisionali e sostenibilità economica della gestione futura.

Azione avviata

organigramma condiviso, lavoro per cerchi sociocratici, comodato gratuito all'ETS, crowdfunding in corso e definizione del conto economico semplificato come prossimo passo.

Evidenza disponibile

audio e trascrizione della consulenza, allegato organizzativo e report di restituzione.

Documentato

Dall'ecosistema immaginato alla ricerca di un luogo operativo

Situazione di partenza

un progetto ampio che aveva bisogno di individuare un'attività trainante e un luogo da cui partire.

Decisione/cambio di direzione

collegare budget, business plan e scelta dell'immobile per rendere il progetto attuabile.

Azione avviata

primi contatti con gestori di immobili rilevanti e valutazione di una cooperativa di comunità come possibile forma organizzativa.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1 con nodo, bisogni e passaggi operativi registrati.

Documentato

Dall'idea alla costruzione delle prime alleanze operative

Situazione di partenza

un'idea con forte vocazione territoriale ma senza forma giuridica e business plan sufficientemente definiti.

Decisione/cambio di direzione

mettere forma organizzativa, numeri di ospitalità e servizi educativi al centro del passaggio dall'idea all'attuazione.

Azione avviata

contatti con Unione dei Comuni, Città Metropolitana e Pro Loco locale e primi ragionamenti su costi e sostenibilità dei servizi.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1 e sintesi strutturata del percorso.

Documentato

Dalla gestione concentrata alle prime aperture di rete

Situazione di partenza

un'associazione con molte attività ma carico organizzativo e responsabilità concentrati su poche persone.

Decisione/cambio di direzione

chiarire ruoli, distribuire responsabilità e costruire un business plan capace di sostenere lo sviluppo.

Azione avviata

primi contatti e networking con altre realtà incontrate attraverso il percorso, insieme a un lavoro più esplicito su ruoli e struttura dell'associazione.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1 e dichiarazione strutturata del progetto sul percorso svolto.

Documentato

Dalla direzione condivisa ai primi documenti operativi

Situazione di partenza

un progetto già attivo, con la necessità di strutturare meglio forma organizzativa, servizi e sostenibilità.

Decisione/cambio di direzione

nella 1to1 viene messo a fuoco il lavoro su un quadro progettuale e di business plan esteso, con attività, dati economici e rete di collaborazioni.

Azione documentata

il 23 giugno il progetto carica una presentazione aggiornata e il rendiconto economico 2025, mettendo in fila organizzazione, attività, rete e prospettive di sviluppo.

Contributo dichiarato

il progetto attribuisce alla Call una spinta motivazionale e un senso di appartenenza a una comunità più ampia; gli avanzamenti organizzativi ed economici restano descritti separatamente.

Evidenza disponibile

consulenza 1to1, documenti progetto successivi e dichiarazione del partecipante.

Documentato

Dalla visione originaria a due percorsi complementari

Passaggio

Durante il percorso due progetti distinti hanno riconosciuto complementarità e costruito una visione integrata.

Documentato

Dal campo largo a due compiti concreti

Il percorso ha aiutato a restringere il campo delle idee e a tradurre il lavoro in due compiti concreti

ascolto e primi numeri economici.

Documentato

Dal prossimo passo concordato a un documento economico e una scelta organizzativa

Nel follow-up successivo alla consulenza, un progetto ha trasformato il prossimo passo concordato in un documento economico

ha predisposto un business plan per una struttura di ospitalità, scelto di costituirsi come APS e ristretto lo scenario immobiliare verso una soluzione più direttamente controllabile. Il progetto attribuisce al percorso un contributo di chiarimento e accelerazione; importi e ricavi del piano restano previsioni, non risultati.

Dalle reti esistenti alle nuove connessioni

Quali relazioni si stanno attivando durante la Call

Distinguiamo la rete già esistente dalle connessioni generate durante il percorso. Contiamo un avanzamento solo quando esiste una traccia di introduzione, risposta, incontro o azione successiva.

Con chi sono già in relazione i 64 progetti

Tipi di organizzazioni con cui i selezionati dichiarano collaborazioni al punto di partenza

multi-risposta n=64; le percentuali non sommano a 100%

Dalla rete già presente alle connessioni che la Call può attivare

I 64 progetti arrivano con un forte capitale relazionale. La VIS distingue questa rete di partenza dalle connessioni effettivamente attivate durante la Call: un partner suggerito o un logo non viene contato come matching finché non esiste almeno una introduzione o interazione documentata.

Per leggere le nuove connessioni useremo una progressione semplice: suggerimento, introduzione, risposta, incontro, azione successiva. I conteggi pubblici cresceranno solo quando le interazioni saranno collegate a una fonte verificabile.

La voce dei partecipanti

Cosa sta funzionando e cosa chiedono di migliorare

Le statistiche di percezione e gli estratti anonimi mostrano insieme valore percepito, utilità e richieste di maggiore applicazione pratica.

30su 32 indicano spunti utili da formatori e case history
30su 32 vogliono continuare il percorso
17su 32 dichiarano almeno 5 webinar seguiti in diretta
28su 32 danno una risposta esplicitamente positiva sull'utilità delle tematiche

“Grazie a questo percorso stiamo cercando di indirizzare le idee e le forze in qualcosa di più definitivo e concreto.”

Risposta anonima

“Lo stimolo più grande è la consapevolezza di non essere soli.”

Risposta anonima

“Questo percorso mi sta richiedendo di chiarire, pulire e rendere più concreto il progetto.”

Risposta anonima

“Meno ascolto passivo e più workshop per mettere subito in pratica quello che impariamo.”

Risposta anonima

Accanto a chiarezza, strumenti, rete e concretezza emerge anche una richiesta precisa: più occasioni per applicare subito ciò che si apprende e lavorare sui propri progetti.

Come sappiamo quello che raccontiamo

Una VIS costruita su fonti diverse e verificabili

Alcune fonti descrivono il punto di partenza, altre raccolgono la voce dei partecipanti, altre ancora verificano se decisioni e apprendimenti diventano azioni nel tempo.

1

Punto di partenza

Candidature e VIS iniziali

Risposte di candidatura, dati strutturati, descrizioni iniziali, bisogni, governance, sostenibilità e prima fotografia del progetto.

Che ruolo ha nella valutazione

Definiscono la situazione iniziale con cui confrontare ciò che accade durante e dopo il percorso.

Privacy: I dati personali restano esclusi dalla pubblicazione; si usano aggregati e record pseudonimizzati.

2

Formazione

Programma, webinar, workshop e materiali formativi

Calendario, argomenti, relatori, materiali dei formatori, articoli con restituzioni ragionate, video collegati e artefatti prodotti dai progetti nei workshop applicativi.

Che ruolo ha nella valutazione

Documentano ciò che il percorso offre e, quando esistono artefatti verificabili, l'applicazione guidata dei metodi durante il laboratorio. Non provano automaticamente riuso successivo o outcome.

Privacy: Si pubblicano metadati e contenuti già pubblici; contatti operativi restano esclusi.

3

Feedback

Questionari e feedback dei partecipanti

Partecipazione dichiarata, utilità percepita, chiarezza, qualità, intenzione di proseguire e risposte aperte.

Che ruolo ha nella valutazione

Raccolgono la voce dei partecipanti e segnali di qualità e apprendimento, indicando sempre su quante persone è calcolato il dato.

Privacy: Pubblicazione solo aggregata o anonimizzata.

4

Team Building

Presenze, trascrizioni, debriefing e restituzioni dei Team Building

Registri di presenza/roster, materiali, trascrizioni delle sessioni, questionari, debrief e restituzioni integrate.

Che ruolo ha nella valutazione

Permettono di leggere rete, appartenenza, fiducia, chiarezza e trasformazioni percepite, distinguendo presenza reale da rispondenti.

Privacy: Citazioni solo anonime o con consenso; presenze aggregate.

5

Accompagnamento

Consulenze individuali 1to1, trascrizioni e report

VIS pre-consulenza, domande, nodo emerso, bisogni, note, trascrizione, report, prossimi passi e partner/matching.

Che ruolo ha nella valutazione

Collegano la situazione iniziale a decisioni, orientamenti e azioni che possono essere documentati e verificati nel tempo.

Privacy: Audio come fonte archivistica; trascrizioni e note non vengono esposte integralmente.

6

Evidenze successive

Documenti prodotti dai progetti e follow-up

Business plan, documenti organizzativi, prototipi, decisioni, attività, comunicazioni, passaggi verificabili e altri documenti successivi.

Che ruolo ha nella valutazione

Servono a verificare se un apprendimento o una decisione si trasformano in azione e se il cambiamento continua nel tempo.

Privacy: Pubblicazione solo dopo controllo di pertinenza, consenso e privacy.

7

Ecosistema

Partner, matching e interazioni documentate

Partner attivi, suggerimenti, introduzioni, risposte, incontri e sviluppi successivi.

Che ruolo ha nella valutazione

Documentano se e come la Call apre accesso a reti, competenze e opportunità, distinguendo suggerimento da contatto reale ed esito.

Privacy: Email e contatti personali restano interni; si pubblicano solo esiti aggregati o casi approvati.

8

Metodo

Letteratura scientifica e metodologica

Guide e contributi su valutazione d'impatto, teoria del cambiamento, SROI, risultati, stakeholder e sviluppo comunitario.

Che ruolo ha nella valutazione

Definiscono criteri e cautele con cui i dati vengono interpretati; non sostituiscono le evidenze della Call.

Privacy: Fonti bibliografiche pubbliche; nessuna PII.

Framework

Le sei dimensioni delle Economie Abitanti

Il framework riprende la struttura VIS delle Economie Abitanti e la specializza sulla Call 2025-26. Le dimensioni non sono un ranking e non vengono sommate in uno score unico.

Sviluppo Economico Abitante

Sostenibilità economica, lavoro, risorse, investimenti e capacità di durare.

Sviluppo Organizzativo Abitante

Competenze, governance, ruoli, maturità e capacità di trasformare idee in azione.

Sviluppo Ecosistemico Abitante

Reti, collaborazioni, partner, opportunità e capacità di agire dentro ecosistemi territoriali.

Cura Abitante dei Beni Comuni

Patrimonio materiale e immateriale, ambiente, spazi e infrastrutture comunitarie.

Risposta ai bisogni Abitante

Servizi, ascolto, utenti e capacità di rispondere a bisogni concreti del territorio.

Sviluppo di Comunità Abitante

Partecipazione, appartenenza, volontariato, socialità e capacità collettiva.

Come leggere questi dati

La VIS distingue il punto di partenza, le attività svolte, i cambiamenti osservati e gli effetti che resistono nel tempo. Una traccia documentata non è automaticamente una prova definitiva e un cambiamento avvenuto durante la Call non viene automaticamente attribuito alla Call.

Dichiarato dai partecipanti

Un cambiamento o valore riferito direttamente dagli stakeholder.

Documentato

Esiste una traccia coerente: un documento, una comunicazione, un dato o un passaggio osservabile.

Verificato

L’evidenza ha superato la regola di verifica prevista dall’indicatore.

Cosa impariamo da questa edizione

Cosa abbiamo imparato — e cosa cambieremo nella prossima Call

Cinque apprendimenti maturi, ciascuno letto nello stesso modo: l’evidenza che abbiamo osservato, che cosa ci suggerisce e quale scelta progettuale ne deriva per la prossima edizione.

Indicazioni per la prossima Call

La VIS non serve solo a raccontare ciò che è successo: serve anche a migliorare il disegno della prossima edizione. Le indicazioni qui sotto derivano da feedback, artefatti, consulenze, Team Building e prime evidenze longitudinali; sono apprendimenti progettuali aggiornabili, non claim causali di impatto.

5apprendimenti maturi selezionatiSelezione pubblica corrente; il documento interno S11 conserva anche temi in monitoraggio.

La direzione che emerge

Il segnale più netto è passare da una sequenza di lezioni a un ciclo più esplicito di contenuto, applicazione, confronto, accompagnamento e azione. I formati applicativi producono tracce più osservabili e permettono alla Call di adattarsi durante il percorso.

Due percorsi per livelli di maturità

Evidenza osservata

Tra i 64 selezionati, 32 progetti erano tra idea e sperimentazione/prototipo e 32 tra avvio e consolidamento.

Cosa ci dice

Progetti con livelli di maturità molto diversi non traggono lo stesso valore da un percorso identico.

Per la prossima Call

Mantenere un tronco comune e introdurre due track: Idea & Prototipo e Avvio & Consolidamento, con laboratori coerenti con i diversi bisogni.

Dalla formazione all’applicazione sul proprio progetto

Evidenza osservata

Nei feedback ricorre la richiesta di più workshop e lavoro sui propri progetti; il Service Design ha lasciato artefatti conservati per 35 progetti selezionati.

Cosa ci dice

L’apprendimento diventa più osservabile quando produce un output concreto che il progetto può riutilizzare.

Per la prossima Call

Progettare più moduli come contenuto → applicazione → confronto → feedback e associare ai laboratori un artefatto riutilizzabile.

Consulenze individuali 1to1 prima e in due tempi

Evidenza osservata

Le Consulenze individuali 1to1 fanno emergere bisogni concreti su business plan/business model e organizzazione; i follow-up permettono di osservare se il passo concordato viene davvero avviato.

Cosa ci dice

Una consulenza singola fotografa il nodo; un secondo passaggio permette di accompagnare e verificare l’evoluzione.

Per la prossima Call

Prevedere una diagnostica precoce, una Consulenza individuale 1to1 operativa e un follow-up sul passo concordato; chiudere ogni incontro con azione, responsabile, scadenza ed evidenza attesa.

Meno case history, ma più profonde

Evidenza osservata

I casi reali sono apprezzati, ma nei feedback ricorre la richiesta di meno interventi frammentati e maggiore profondità, anche sugli errori e sulle esperienze negative.

Cosa ci dice

Il valore di un caso cresce quando permette di capire decisioni, errori, ostacoli e condizioni di replicabilità.

Per la prossima Call

Usare meno casi per modulo e dedicare più tempo a domande, decisioni, errori, ostacoli e condizioni necessarie per trasferire l’esperienza.

Due gate di ascolto per adattare il percorso

Evidenza osservata

Il feedback intermedio e il questionario post-Larino mostrano una richiesta chiara di più lavoro pratico, confronto tra progetti e networking strutturato; a Larino emergono anche segnali auto-riferiti su consapevolezza, governance, prossimi passi, fiducia e rete.

Cosa ci dice

Ascoltare a metà percorso permette di trasformare il secondo momento in presenza da semplice networking a laboratorio operativo sui progetti.

Per la prossima Call

Prevedere due gate strutturati di ascolto e usare il secondo Team Building come network-to-project lab, verificando con survey e tracce operative cosa passa davvero dalla connessione all’applicazione.

Fonti dell’evidenzaS9|EVID-TB-MONGHIDORO-FEEDBACK-001|S1:1VUPxUK4ZDPQVKIuojma0bnkmqDx3N_G4c9VFb88EjWI|EVID-TB-LARINO-FEEDBACK-001

Su quali evidenze si basa: VIS 2025-26 + survey Monghidoro/Larino + Service Design + 1to1 + InteractionLog + documento canonico S11