Come accompagnare Comunità a sviluppare le proprie Economie di Luogo

La Cooperativa di Comunità Fer-menti Leontine premiata come ‘caso di studio’ dalla prima ricerca/fotografia sulle 188 Cooperative di Comunità in Italia

La Cooperativa di Comunità Fer-menti Leontine menzionata come ‘caso esemplare’ dalla prima ricerca/fotografia sulle 188 Cooperative di Comunità in Italia

di Andrea Zanzini

E’ la Scuola di Cooperative di Comunità alla quale partecipai nel 2019 a presentare la prima ricerca/fotografia sulle 188 Cooperative di Comunità in Italia.

Redatta da Aiccon, Paolo Venturi e Serena Miccolis, che conobbi meglio proprio a Cerreto e Succiso nel 2019,  racconta di quello che è diventato ad oggi un vero e proprio fenomeno di economia civile e sociale.

Ci sentivamo in soggezione nel 2019, di fronte a coraggiosi pionieri come i Briganti del Cerreto e i ‘Cavalieri’ di Succiso, alla loro ostinazione e innamoramento.

Con Armando sognavamo la rinascita di piccole economie dal volto ‘umano’ ascoltando maestri ispiratori come Giovanni Teneggi, teorici pragmatici come Paolo e già decine di esperienze che si ‘animavano’ in tutto il paese.

Ritornando a casa parlammo per tutto il tempo di tutto questo, e poi nei giorni successivi e di cosa avremmo portato a San Leo il giorno dopo e nelle altre storie tra Valmarecchia e Marche.

Di lì in poi fu tutto un esperimento, l’idea che fosse utile ‘accompagnare’ gli abitanti ad abilitare le loro capacità e poi capire quali strumenti, evoluti e coerenti, fossero utili per dare sviluppo ai progetti e alle piccole imprese abitanti.

Mah c’è l’incubatore d’impresa, ci sono i nostri volontari consulenti e imprenditori, ci sono le tante reti e amici con cui abbiamo lavorato in città in questi anni”. “Si Andrea, però dobbiamo farne un metodo nuovo, declinarlo, adattarlo, cambiarne i tempi, i linguaggi, i dispositivi”…chiacchiere, appunti e disegni cominciarono a sprecarsi, cancellarsi, ripetersi.

Roberto Brolli e le sue radici ‘leontine’, materne e confcooperative, né furono l’innesco locale abilitante e imprescindibile. Giovanni ne è diventato la Guida, linguaggio, metodo e riferimento continuo a cui tornare, la ‘postura’ da applicare prima con noi stessi poi con le anime che incontriamo, la sfida, la prudenza, la consolazione. Paolo il consigliere pragmatico e diretto, la teorizzazione indispensabile a chi viene anche dopo di noi, la messa a terra sempre.

Tante, in questi anni, le ‘donazioni’ di tempo, visioni, consigli, pani e mortadelle.
Tanto l’impegno degli abitanti di San Leo che oggi viene premiato con la menzione nel ‘caso di studio’ le cui ragioni vengono indicate durante la presentazione della prima ricerca quanti/qualitativa su 188 cooperative di Comunità in Italia.

Funding-mix, eterogeneità dei soci, filiera, accompagnamento degli abitanti e autogestione, orientamento all’impatto reale, queste le principali caratteristiche segnalate come rilevanti che sono l’ennesimo riconoscimento agli abitanti di San Leo, alle loro ostinazioni, visioni e capacità.

Ostinazioni, premiate a livello nazionale e che oggi producono posti di lavoro e centinaia di migliaia di euro di reddito, ma ancora non così riconosciute da istituti e istituzioni locali, quelle che oggi ‘maneggiano’ i milioni del PNRR.

Un percorso fortunato e corale, partecipato, condiviso, dal quale è nato, con altrettanta ostinazione, quella dell’associazione non-profit Figli del Mondo, l’incubatore d’impresa per le Aree Interne Appenninol’Hub che oggi ispira e accompagna Comunità in tutta Italia, continuando ad imparare ed anche, a riconoscere e valorizzare capacità di luoghi e abitanti.

Andrea Zanzini (Direttore Appenninol’Hub)

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